A spasso nel tempo, parlando di innovazione

L’invito parlava di una giornata coinvolgente che sarebbe culminata nella cornice del Castello di Gropparello, a circa mezzora di strada da Pontenure. Un’idea sulla grande open house Amada dello scorso 13 settembre me l’ero quindi fatta. Non potevo certo immaginare, però che, quello proposto, alla fine, sarebbe stato un vero e proprio viaggio nel tempo fatto a bordo di una DeLorean virtuale griffata Amada.

di Fabrizio Garnero

Siamo stati, da prima, trasportati nel futuro, parlando di digital manufacturing e di tutto ciò che comporteranno termini quali cloud, Internet of Things, BIG DATA e Intelligenza Artificiale, per poi essere riportati nel presente con l’anteprima italiana del nuovo sistema laser ENSIS-3015RI per il taglio di lamiera piana, tubi e barre e, in fine, di nuovo a bordo della DeLorean, per essere mandati nel passato per vivere, da madame e messeri, un’esperienza tutta medievale in uno dei più suggestivi e antichi Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, quello di Gropparello per l’appunto, dove tra banchetto, giochi e balli d’altri tempi, i festeggiamenti si sono protratti fino a tarda notte. Insomma, un’open house davvero originale per cui merita fare i complimenti alla creativa capacità del marketing Amada di organizzare eventi mai banali e piacevoli, generalmente ricchi di spunti e contenuti di interesse.
Ah! Quasi dimenticavo; per i più giovani e i meno informati, DeLorean è il veicolo usato da Emmett “Doc” Brown (Christopher Lloyd) e Marty McFly (Michael J. Fox) per viaggiare nel tempo nella saga cinematografica comico-fantascientifica “Ritorno al Futuro” diretta da Robert Zemeckis, che a cavallo tra gli anni ottanta e novanta, ebbe grandissimo successo tra i ragazzi della mia generazione. Detto questo, scusandomi per questa breve – ma per me doverosa – digressione torniamo a parlare dell’open house Amada.

“Il mondo dato”, by Maurizio Melis
Parlando di spunti di interesse e di riflessione, bisogna dire che non sono certo mancati nell’intervento di Maurizio Melis, conduttore radiofonico e divulgatore di scienza e tecnologia, conduttore della trasmissione quotidiana “Smart City, Voci e Luoghi dell’Innovazione” su Radio 24 – Il sole 24 Ore, con cui è stata, di fatto, aperta l’open house. Partendo dalla definizione di alcuni termini ormai sempre più diffusi, quali cloud, Industry 4.0, predictive maintenance, Melis, nel corso del suo contributo intitolato “Il mondo dato”, ha parlato di smart factory, robotica collaborativa e intelligenza artificiale e ipotizzato alcuni scenari, anche non contestualizzati nel campo della meccanica e della lavorazione lamiera in particolare, che ognuno di noi si troverà ad affrontare nel proprio quotidiano in un futuro ormai non più così lontano. Un futuro che, per certi versi, si confonde già con il presente pensando, per esempio, a quanto Amada è in grado di fornire ai suoi clienti, o potenziali tali, affiancandoli nel percorso evolutivo verso la completa digitalizzazione di fabbrica.
Forte del proprio know-how e delle proprie competenze, Amada da tempo sta investendo ingenti risorse nella realizzazione di soluzioni sempre più mirate alle esigenze della Smart Manufacturing. Lo sviluppo dei concetti di IoT, ovvero l’implementazione di soluzioni e sistemi capaci di effettuare la raccolta dei dati dalle proprie macchine, è stato il primo passo di Amada verso l’Industria 4.0.
Parliamo di dati di produzione, dati di funzionamento della macchina, stato della stessa, acquisiti da CNC e HMI in tempo reale e forniti poi al cliente attraverso tutti i supporti e device a disposizione. Per soddisfare queste esigenze è stato dunque predisposto un interfacciamento software in grado di rilevare tutti i dati raccolti e inviati, da ogni singola macchina, in un’infrastruttura cloud storage accessibile in qualsiasi momento con un’integrazione globale delle informazioni.
Il target è quello di mettere direttamente in comunicazione, in un ambiente integrato, il sistema esterno di gestione della produzione (ERP) con i sistemi di programmazione AMADA CAD/CAM in un’ottica di integrazione profonda dei processi aziendali. Questo consente di gestire e monitorare sia la parte di pianificazione della produzione, sia la gestione del suo avanzamento agevolando l’operatore e velocizzando inoltre tutte quelle fasi che possono essere automatizzate.
Inoltre, grazie a questo processo di integrazione, l’informazione, giunta in macchina restituisce just-in-time un feed-back produttivo alimentando sia l’ERP, sia la parte di schedulazione rendendo possibili diversi livelli di ottimizzazione.
Tutto ciò è la base di quella che Maurizio Melis ha spiegato essere la predictive maintenance, ovvero la manutenzione predittiva che, grazie all’impostazione che ha voluto dare al suo progetto Industry 4.0, Amada propone come sistema evoluto ed eventualmente interattivo in ottica di service e di supporto avvalendosi di sistemi innovativi, snelli e flessibili che, in remoto, possano agevolare la diagnosi e l’eventuale strategia di intervento ottimizzando e velocizzando le varie operazioni.

Una lavorazione dei tubi di maggiore qualità
Il futuro è già qui, potremmo quindi dire pensando alla fabbrica intelligente secondo Amada, una realtà di oggi e non di domani, il cui cuore tecnologico sono e restano comunque le macchine per le quali, lo scorso luglio, Amada Italia è stata premiata – per il terzo anno consecutivo – come miglior filiale del Gruppo nel mondo. Un risultato importante che gratifica l’approccio consulenziale del team capitanato da Maurizio Muzio, Presidente della filiale che, attraverso il Technical Center di Pontenure, affianca i clienti per lo sviluppo e la messa a punto della soluzione più adatta alle loro specifiche necessità.
Senza renderci troppo conto, la DeLorean Amada ci ha quindi già riportati nel presente, dove, parlando di macchine, bisogna dire che l’open house di autunno è stata, tra le altre cose, l’occasione scelta per presentare ufficialmente al mercato italiano – dopo il lancio avvenuto in
occasione dell’EuroBLECH di Hannover – la ENSIS-3015 Rotary Index, una macchina combinata che in Amada considerano come una soluzione perfetta per espandere le opportunità di business dei clienti grazie alla possibilità di lavorare in modo efficiente anche tubolari, angolari e profili.
Il sistema è stato presentato equipaggiato con una sorgente laser a fibra ENSIS-AJ da 3 kW e ad alcune funzioni per ridurre il setup e aumentare l’efficienza del taglio. La tecnologia di controllo variabile del fascio originale di Amada assicura, per esempio, un taglio molto stabile grazie all’adattamento automatico e preciso del raggio laser in base al tipo e allo spessore del materiale in lavorazione. È dunque possibile cambiare il mode del fascio in modo incrementale da una densità elevata adatta alla lavorazione di materiale sottile ad alte velocità a una modalità ad anello, con forma del fascio tipica del CO2, ottimale per la lavorazione di lamiere spesse e lavorare l’intero range di materiali e spessori con costi operativi bassi e maggiore profitto per la clientela. “Una potenza laser di 3 kW è perfetta anche per il taglio tubi – afferma Pierluigi Vaghini, Project Manager di Amada Italia – poiché assicura un taglio e una foratura rapidi e stabili, senza il rischio di provocare danni interni ai tubi, un tipico svantaggio dei sistemi di taglio tubi ad alta potenza. Questo significa che ENSIS-RI garantisce una lavorazione dei tubi di maggiore qualità”.

Il taglio tubo efficiente
Ma quali sono le peculiarità del sistema Rotary Index? Vediamole velocemente assieme prima che la DeLorean by Amada ci trasporti nuovamente da qualche parte nel tempo. Tralasciando quindi la parte di taglio della lamiera, per la quale il sistema è, a tutti gli effetti un ENSIS con tutto ciò che questo comporta, come visto in precedenza, ci concentriamo sulla componente più innovativa del taglio tubo. Spesso accade, infatti, che i tubi si incurvino, si pieghino, si deformino o si schiaccino, causando particolari problemi di lavorazione. Il sistema ENSIS-RI è però dotato di un dispositivo touch probe che misura il tubo e adatta ciascun foro per assicurare un posizionamento preciso. Questo è particolarmente importante nell’assemblaggio dei componenti dopo il taglio del tubo. Se i fori non sono allineati l’assemblaggio può infatti risultare difficoltoso o impossibile. Il dispositivo touch probe è anche in grado di verificare se i due lati di un profilo angolare sono dell’altezza giusta e di correggere il difetto se necessario.
Diversamente da altri sistemi, ENSIS-RI è dotato di un mandrino di azionamento principale e di un mandrino di supporto, entrambi azionati in modo sincronizzato per assicurare che il profilo che viene tagliato non venga deformato durante la lavorazione. Questo significa anche che non si verificano graffi durante il taglio di tubi rotondi, consentendo una maggiore qualità dei pezzi prodotti. Il mandrino di azionamento principale fornisce inoltre la funzione di alimentazione automatica del tubo, che elimina la necessità della presenza dell’operatore per inserire manualmente il tubo nella macchina durante la lavorazione.
Una delle novità di ENSIS-RI è una caratteristica di interpolazione dell’asse Z che aumenta la produttività in modo significativo. La rotazione del profilo che viene tagliato e il movimento dell’asse Z sono calcolati dalla macchina, che assicura una lavorazione ad alta velocità sugli angoli. In base alla forma, il tempo di taglio può quindi diminuire fino al 70% rispetto ai sistemi tradizionali.
Un’altra nuova caratteristica di ENSIS-RI che riduce il tempo di setup è l’adozione del nuovo sistema di cambio rapido dei morsetti. Questi consentono un serraggio preciso di tubi o profili di diverse misure. Un semplice sistema a pulsante consente di sostituire la ganascia precedente, senza l‘uso di attrezzi. Grazie a questa caratteristica il tempo di setup può essere ridotto di oltre il 50% rispetto a sistemi che richiedono attrezzi per regolare le pinze.
In conclusione, dico che la ENSIS-RI è senza dubbio una macchina di taglio interessante sia per la lamiera che per il tubo con un discreto potenziale; sono quindi convinto che in futuro avrò modo di vederla all’opera presso qualche cliente, ma per questo non è necessario usare la DeLorean, basta solo aver pazienza e aspettare qualche settimana affinché venga recepita dal mercato che sempre più spesso ha la necessità di processare anche elementi strutturali come appunto i tubi e i profilati. Anche per questo, brava Amada!