L’IIoT comincia dai componenti intelligenti

I nuovi prodotti presentati da Camozzi Automation alla fiera di Hannover – dall’isola di valvole, Serie D, al regolatore proporzionale di pressione Serie PRE ai cilindri pneumatici con auto-ammortizzo della Serie 23 – mostrano come il Gruppo italiano si stia evolvendo, con l’obiettivo di essere un fornitore di soluzioni sempre più integrate e in grado di comunicare informazioni utili a monitorare costantemente le performance dei processi produttivi. Non più componenti, dunque, ma parti fondamentali di un sistema cyber-fisico interconnesso.

di Silvia Crespi e Cesare Pizzorno

Camozzi Automation e la sua divisione Camozzi Digital hanno presentato all’Hannover Messe i sistemi cyber-fisici, sviluppati congiuntamente per la manutenzione predittiva in ottica smart manufacturing, e i nuovi componenti intelligenti per l’IIoT. Nello specifico, i sistemi cyber-fisici end-to-end dedicati incorporano i sensori e i componenti intelligenti Camozzi e sono in grado di trasmettere dati di processo complessi ai sistemi di gestione e al cloud, per mezzo di Gateway IIoT forniti da Advantech, partner di Camozzi per lo sviluppo di prodotti.
Le informazioni raccolte da queste tecnologie abilitanti sono analizzate, in tempo reale, mediante sofisticati algoritmi proprietari ed elaborate sotto forma di report di diagnostica dettagliata, grazie ai quali i clienti potranno attivare in tempo reale piani di manutenzione predittiva delle macchine, con positive ricadute in termini di efficienza e di costi.

L’isola di valvole integra un sistema di manutenzione predittiva
La partecipazione all’Hannover Messe 2019 è stata l’occasione per lanciare ufficialmente alcuni dei componenti “smart” firmati Camozzi: l’isola di valvole, Serie D, e il regolatore proporzionale di pressione, serie PRE, equipaggiati con tecnologia CoilVision.
La Serie D nasce in risposta alla crescente richiesta, da parte del mercato, di soluzioni avanzate in grado di assicurare elevati standard qualitativi e massima flessibilità di utilizzo. Punto di forza è la possibilità di mixare due taglie differenti di valvole nella medesima isola, con importanti benefici in termini di riduzione degli ingombri e dei costi, con l’ausilio di un’unica parte elettrica iniziale. Ulteriore tratto distintivo della Serie D è la tecnologia CoilVision, che consente di monitorare costantemente i parametri funzionali dell’elettropilota. Nello specifico, questo sistema di diagnostica assicura, mediante piattaforma web con indicatori grafici sintetici, una visibilità, ad esempio, sullo stato on/off di ciascuna valvola, sul numero di cicli, sul livello di consumo di energia elettrica e l’eventuale surriscaldamento della bobina.
“Grazie alla tecnologia CoilVision – spiega Andrea Camisani, ingegnere elettronico e sviluppatore di hardware presso il MARC (Mechatronic Application Research Center) di Camozzi – l’isola integra, di fatto, un sistema di manutenzione predittiva. A questo scopo, Camozzi ha sviluppato in proprio delle schede elettroniche in grado di ricevere segnali digitali dai PLC e di tradurli, tramite un bus di comunicazione proprietario, che collega il modulo di testa con le singole sottobasi. Nello stesso tempo viene attuato il monitoraggio della valvola stessa. In altre parole, siamo in grado di determinare non solo gli eventi bloccanti (corto circuito, sovratemperatura, sovracorrente ecc.), ma anche lo stato di salute generale dell’elettrovalvola”.

Si amplia la gamma di prodotti
La tecnologia CoilVision è stata applicata anche al regolatore proporzionale di pressione, serie PRE, concepito al fine di monitorare costantemente il funzionamento degli elettropiloti e prevenirne eventuali malfunzionamenti. Anche in questo caso, i dati raccolti vengono trasmessi in cloud, in forma aggregata e resi fruibili al cliente in modo semplice tramite dashboard. La serie PRE è predisposta in due taglie e in diverse configurazioni, tra cui la connessione IO-Link. Infine, è disponibile una versione con collegamento esterno del sensore per applicazioni ove è necessario monitorare la pressione di liquidi o gas aggressivi. “Si tratta – aggiunge l’ingegner Camisani – di un ottimo strumento per il monitoraggio della produzione, che fornisce indici sintetici per la salute delle valvole, permettendo di schedulare gli interventi di manutenzione lungo l’intero ciclo di funzionamento delle valvole stesse”.
Un’altra novità è il regolatore per motori DC, il primo azionamento sviluppato completamente all’interno di Camozzi, per quanto riguarda sia la parte hardware, che la parte software, dotato di interfacce di comunicazione.
Protagonisti ad Hannover Messe sono stati anche i nuovi cilindri pneumatici della Serie 23. Conformi allo standard ISO 6432, sono basati su una tecnologia di “auto-ammortizzo” (patent pending) che garantisce sempre la decelerazione ottimale, per un movimento del cilindro fluido, senza rimbalzi, con ridotte vibrazioni e rumore, a favore di un’affidabilità superiore e prestazioni costanti nel tempo.

Sistemi evoluti dal punto di vista digitale
Camozzi continua, insomma, la propria trasformazione da produttore di componentistica a fornitore di sistemi integrati. “Stiamo collaborando con le nostre filiali e con alcuni clienti selezionati – prosegue Camisani – per creare casi di successo che spingano l’evoluzione dei prodotti dai componenti alle soluzioni integrate, fino ai sistemi cyber-fisici: sistemi non più elettromeccanici o pneumatici, ma evoluti dal punto di vista digitale.
Oltre a svolgere operazioni di movimentazione e automazione, il sistema è self-monitoring, produce dati e li fornisce al cloud”.
“L’interconnessione e la digitalizzazione dell’intero processo produttivo rappresentano le principali sfide in ambito Industry 4.0, che la manifattura a livello mondiale si trova, oggi più che mai, a dover affrontare per accrescere la propria competitività. Gli innovativi componenti e sistemi intelligenti firmati Camozzi permetteranno alle Imprese di monitorare costantemente le performance dei processi produttivi, pianificandone in modo più efficace ed efficiente le attività di manutenzione, con una notevole riduzione dei tempi di inattività e dei costi di esercizio”, conclude Marco Camozzi, Managing Director di Camozzi Automation.