Smart Vision Forum: si è (finalmente) parlato di visione

Oltre 450 persone hanno partecipato, lo scorso giugno a Bologna, alla prima edizione dello Smart Vision Forum, evento fortemente voluto da AIdAM e ANIE Automazione per diffondere la cultura della visione artificiale e riunire costruttori, distributori e integratori di quei sistemi che consentono, in modo sempre più preciso e rapido, di rilevare informazioni complesse dal campo e trasmetterle ai sistemi di elaborazione. Vi raccontiamo quello che abbiamo visto.

di Fabrizio Dalle Nogare

I lettori della nostra rivista non si sorprendano per il titolo che abbiamo scelto. Su Assemblaggio, infatti, di visione artificiale parliamo praticamente da sempre. Ci sono però pochi dubbi sul fatto che il mondo della visione sia rimasto finora piuttosto chiuso: a riprova di tutto ciò, più volte le aziende attive nel settore hanno parlato della necessità di diffondere la “cultura della visione” perché possano emergere a pieno i benefici di queste tecnologie a disposizione dei costruttori di macchine, impianti e sistemi di automazione.
In più, la machine vision è una delle tecnologie abilitanti per eccellenza nel contesto della fabbrica digitale e intelligente: gli occhi artificiali, infatti, consentono di rilevare (e trasmettere) informazioni e dati che altrimenti non sarebbe possibile ottenere. L’idea, quindi, di organizzare un evento dedicato espressamente alla visione è stata, evidentemente, ben accolta dalle aziende e dai professionisti italiani, che hanno risposto in massa all’appello lanciato da AIdAM e ANIE Automazione, associazioni che hanno deciso di collaborare attivamente coinvolgendo Messe Frankfurt Italia nell’organizzazione dell’evento.
C’è da pensare, quindi, che la prima edizione dello Smart Vision Forum, tenutasi lo scorso 25 giugno presso la sala Maggiore di Bologna Congressi, non sia anche l’ultima.


La Guida sui sistemi di visione industriale
Proprio di quella che abbiamo definito cultura della visione ha parlato Michele Viscardi, presidente di AIdAM, ribadendo che i sistemi di visione hanno “un ruolo assolutamente strategico nella transizione verso la smart factory, sono essenziali per il miglioramento della qualità dei prodotti, dei processi e vanno sicuramente a beneficio delle persone”, ha detto Michele Viscardi, presidente di AIdAM. “Da qui nasce la collaborazione con ANIE Automazione e l’idea dello Smart Vision Forum”.
“Non è semplice per due associazioni diverse iniziare a collaborare e lavorare insieme”, ha replicato Marco Vecchio, direttore di ANIE Automazione, che ha insistito anche sulla necessità di trovare continuità con le politiche di sostegno alla digitalizzazione. “Sono fondamentali per la crescita del comparto – ha detto – e per creare un volano per rendere sempre più centrale il tema della formazione”. Non a caso, come annunciato dal suo direttore proprio al Forum emiliano, sul sito dell’associazione è a disposizione una Guida sui sistemi di visione industriale, realizzata in collaborazione con AIdAM e liberamente scaricabile, ricca di casi applicativi concreti.
Alla sessione plenaria ha partecipato anche l’assessore alle Attività Produttive del Comune di Bologna, Marco Lombardo, che ha parlato degli importanti investimenti che la città di Bologna sta portando avanti per riaffermare il suo ruolo di città “visionaria e che non ha paura del futuro, senza dimenticare i rischi che corrono i lavoratori, specialmente quelli meno qualificati, nelle dinamiche industriali del futuro”.
Luca Rossi, direttore di Confindustria Emilia Romagna, ha detto che l’istituzione per cui opera “adotta già da alcuni anni un approccio modulare per permettere alle imprese di identificare il punto di attacco in tema di digitalizzazione. Un progetto di questo tipo ha dato finora risultati molto importanti, coinvolgendo oltre 4.000 soggetti”.

Uno sguardo al mercato e ai dati
Anne Wendel, direttore di VDMA Automation, ente di riferimento per il settore dell’automazione in Germania, ha fornito alcuni dati interessanti relativi alla visione artificiale, appunto, evidenziando un significativo rallentamento del mercato tedesco, cresciuto poco (+4%) nel 2018, a fronte dell’8% di crescita relativo all’Italia, e previsto in lieve calo per il 2019. Un calo provocato in sostanza dalla brusca frenata delle imprese che operano nelle industrie automotive (-8%) ed elettronica (-7,3%), vale a dire i principali settori di utilizzo, appunto, dei sistemi di visione.
Rimane un importante interscambio tra Germania e Italia, mentre tra i nuovi trend non si può non citare la crescita prepotente del mercato cinese (+21,6% nel 2018) che innalzerà il livello di competizione tra Asia ed Europa. In più, molte importanti aziende tedesche stanno affrontando, o affronteranno presto, una fase di cambio generazionale che porterà dei cambiamenti nel panorama dei protagonisti.
“Nuovi linguaggi, il diffondersi di standard sempre più condivisi e l’adozione di nuovi modelli di business sono tutte tendenze che caratterizzano, già oggi, la visione artificiale”, ha detto Anne Wendel. “Nonostante il rallentamento che i dati mostrano, sia per l’Italia che per la Germania, questa tecnologia sarà sempre più rilevante nel prossimo futuro”.