Massimizzare la produttività

AB Mach, in collaborazione con diversi partner, ha organizzato una due giorni di open house per presentare il marchio taiwanese Takumi, entrato quest’anno a far parte del portfolio prodotti dell’azienda di Vigevano.
Inoltre TopSolid Italia Srl, che ha una filiale proprio nel complesso di Vigevano, ha organizzato in concomitanza il “TopSolid Day 2019” per la Lombardia, un seminario tecnico sulle novità presenti nella release 13 di TopSolid 7.

di Giovanni Sensini

Lo scorso giugno, AB Mach, in collaborazione con TopSolid, Sandvik Coromant, UMAC, Nuove Meccaniche Lodi e G.Service (entrambe facenti parte del Gruppo AB Mach), ha organizzato un’open house presso la propria sede di Vigevano (PV) per far conoscere maggiormente al mercato italiano il marchio Takumi, entrato a gennaio di quest’anno nella gamma prodotti dell’azienda lombarda.
AB Mach opera da oltre vent’anni nel settore dei centri di lavoro a CNC. Indipendente da case specifiche, l’azienda si è specializzata nell’assistenza, revisione, manutenzione e re-building di tutti i tipi di centri di lavoro CNC, con particolare riguardo a quelli giapponesi. Dal 2000 fornisce un servizio completo, qualificato e professionale ad aziende medio/grandi del panorama italiano, conquistandosi negli anni un ruolo di primaria importanza in diversi comparti industriali: dall’automotive all’aeronautica, dal settore pneumatico e idraulico a quello conto terzi.
“Grazie alla dinamicità, allo spirito di innovazione, alla capacità di offrire un servizio efficiente e completo ai suoi clienti, AB Mach è un’azienda in costante crescita e sviluppo, come testimoniato dalla recente commercializzazione del marchio Takumi e dall’acquisizione del marchio LODI, storico costruttore di rettificatrici, e di G.Service, società che svolge servizi di assistenza con sede a Copparo (FE)”, ha affermato Marco Gabetta, Responsabile Amministrativo AB Mach.

Per applicazioni ad alta velocità e precisione
La produzione Takumi comprende centri di lavoro a tavola a croce per impieghi gravosi (serie V), centri di lavoro a tavola a croce ad alta velocità (serie VC), centri di lavoro a portale ad alta velocità e precisione (serie H) nonché centri di lavoro a 5 assi (serie U). In open house erano in mostra diverse macchine del costruttore taiwanese, tra cui il modello H10, di particolare interesse per i costruttori di stampi.
I centri di lavoro della serie H si contraddistinguono infatti per essere delle macchine con architettura a portale ad alta velocità con notevoli performance sia in termini di prestazioni che di accuratezza.
I modelli della serie H sono sintetizzabili con quattro caratteristiche principali: rigidità, stabilità strutturale, accuratezza e velocità.
I centri Takumi hanno una conformazione estremamente rigida, basata su una struttura a doppia colonna termicamente molto stabile, righe ottiche, assi raffreddati, mandrini in linea ad alta velocità oltre ad un ampio accesso alla zona di lavorazione.
I centri di lavoro Takumi serie H sono disponibili in dieci modelli (H6, H7, H10, H12, H13, H16, H22S, H22T, H32S e H32T) con corse asse X che vanno da 750 a 3.200 mm.
Le corse del modello H10 presente in open house sono X 1.020 mm, Y 700 mm e Z 500 mm.
Tutti i principali componenti in fusione del centro di lavoro Takumi H10 come basamento, colonne e ponte sono realizzati in ghisa Meehanite di alta qualità, trattata termicamente per garantire elevata stabilità strutturale e precisione a lungo termine.
La struttura multistrato in ghisa del ponte, la disposizione delle guide lineari su due piani differenti e la distanza ridotta delle guide dal centro mandrino assicurano stabilità e potenza di taglio del mandrino.
Le viti a ricircolo di sfere precaricate compensano efficacemente la dilatazione termica prodotta, assicurando precisione di posizionamento e ripetibilità.
La lubrificazione delle viti a ricircolo di sfere e delle guide lineari di movimento dei tre assi viene gestita mediante un sistema automatico.
Gli encoder assoluti assicurano un posizionamento preciso e costante sui tre assi di movimento.
Il centro di lavoro H10 raggiunge un avanzamento rapido di 32 m/min, mentre quello di lavoro è di 20 m/min.
Il mandrino – con potenza 15/18,5 kW e regime di rotazione di 15.000 giri/min – è fornito di un sistema di raffreddamento che garantisce la stabilità della temperatura durante la lavorazione e limita la deformazione termica per ottimizzare la precisione.
La macchina è dotata di serie di un evacuatore di trucioli oltre che di un magazzino utensili a trenta posti.

Nuova denominazione sociale
Nel complesso industriale di AB Mach è presente anche una sede della filiale italiana di TopSolid, dove oltre ai corsi di formazione e servizio assistenza si tengono anche prove di lavorazione per testare le performance di TopSolid.
“Il 2019 è un anno strategico per il nostro gruppo, con il rinnovo del Team Management nonché un passaggio del testimone interno e l’ausilio di un pool di investitori strategici per proseguire il cammino con la massima indipendenza”, ha spiegato Vivien Zanella, General Manager TopSolid Italia. “Il Management che ha passato il testimone alla nuova Dirigenza è rimasto comunque in azienda, all’interno del consiglio di vigilanza. La nuova Direzione, come quella precedente, rimane in carica per circa 15-20 anni, a garanzia di un piano di sviluppo a lungo termine”.
Vista la crescita del gruppo, per una maggiore identificazione internazionale la vecchia ragione sociale Missler Software è stata sostituita da TopSolid, identificando con un unico logo sia l’azienda che il prodotto. Nel nostro Paese, Missler Software Italia è già TopSolid Italia da metà aprile di quest’anno.
Lo scorso anno la società ha realizzato un fatturato di 45 milioni di euro con i suoi 320 dipendenti. “Ogni anno, TopSolid sas investe circa il 30% del proprio fatturato in ricerca & sviluppo. Fondata nel 1984, l’azienda è sul mercato internazionale dal 1997. Oggi, circa il 70% dei propri prodotti sono esportati nel mondo grazie a una rete di sessanta rivenditori dedicati e certificati”, ha sottolineato Zanella.

La giusta miscela tra innovazione e automazione
Durante l’open house, TopSolid ha tenuto un interessante seminario tecnico per presentare l’evoluzione che contraddistingue la nuova TopSolid 7 release 13, lanciata recentemente sul mercato.
Più di 135 novità – che spaziano tra CAD/CAM e PDM e si verticalizzano nei numerosi moduli integrati specifici per i settori della meccanica generale, stampi plastica e lamiera – sono state illustrate dal team TopSolid. “L’automazione intelligente può aumentare la produttività e molte funzioni aggiunte nella nuova release vanno proprio in questa direzione”, ha affermato Zanella.
Iniziamo ad analizzare le novità aggiunte sull’interfaccia utente, la quale offre in questa nuova release dei tools molto utili per la gestione quotidiana delle attività, soprattutto in un contesto 4.0; da sottolineare, in particolare, la facilità nella consultazione dati interattiva anche via cloud, le automazioni di sicurezza aggiunte nella gestione di progetti condivisi in più dipartimenti/aziende indipendentemente dal luogo geografico.

Le novità della parte CAD
Nel modulo TOPSOLID’DESIGN si possono notare migliorie aggiunte sull’ambiente Sketch (su gestione testi filari e visibilità testi, sul recupero di profili esterni e sulla gestione in generale degli elementi 2D grazie alla possibilità di assegnare nomi a qualsiasi entità 2D). Nella modellazione solida e superficiale la nuova release facilita la deformazione di modelli 3D, offre all’utente nuove feature sulle gole sagomate ed ottimizza i comandi per le superfici di riempimento, molto utili nella progettazione di matematiche per il settore stampi. Anche nell’ambiente “Lamiera” si può apprezzare il lavoro svolto sulle funzioni di creazione flangia, mentre nel contesto d’assieme il software migliora la gestione dei meccanismi e definizione dei gruppi per rendere la movimentazione più leggera e accessibile ad utenti meno esperti. Infine, nella messa in tavola gli sviluppatori hanno operato per rendere più automatico la generazione di processi personalizzati per le compilazioni automatiche.

Le novità dell’ambiente CAM
In TOPSOLID’CAM sono state apportate numerose novità, ma iniziamo subito dall’attenzione degli sviluppatori posta sulle traiettorie utensili per salvaguardare al massimo la vita utensile e la qualità di lavorazione. “Non stiamo parlando di asportazione volumetrica o lavorazioni in trocoidale già presenti da anni in TopSolid – ha affermato Zanella – ma di modalità di entrata nel materiale (ad esempio, nella spianatura il CAM calcola automaticamente delle entrate con raggi di ingresso nella fase di inserimento fresa nel materiale)”.
Altre novità interessanti riguardano le lavorazioni a tuffo, che sono state aggiunte anche in contornatura e tasca con varie strategie di lavoro. Ulteriori automatismi sono stati aggiunti nella ripresa degli spigoli anche se il modello 3D non contempla smussi verticali. Un’altra novità che distingue TopSolid è la sua capacità di ottimizzare il tempo di programmazione, indicando già in fase di definizione cicli i punti di collisione ancora prima di lanciare la simulazione.
Numerose le novità anche nell’esecuzione di gole e forature ma ora focalizzate sui cicli 3D/5D; apprezzate dagli utenti anche le migliorie sulle riprese di sgrossatura, sulla gestione cresta localizzata nonché sulla divisione ciclo in base alle lunghezze utensili. Nei 5 assi continui, è stata aggiunta la superfinitura presente sul 3D anche in 5 assi continui, cosi come la ripresa per livelli in Z. La funzione di analisi lunghezza minima utensile sul 5 assi continuo è stata aggiunta come già era presente per lavorazioni 2D ½, 3D e 5 assi posizionato. Per quanto riguarda l’ambiente virtuale, TopSolid dimostra ancora una volta la propria efficienza nella gestione degli utensili, attrezzature e dei movimenti morti, soprattutto su macchine complesse multi-asse, dove la nuova release garantisce una maggiore ottimizzazione.

Novità per il mondo stampi
Passiamo ora a descrivere alcune delle novità per il mondo delle attrezzerie. Da segnalare il lavoro svolto nel processo progettuale stampo, ovvero l’analisi e le linee di chiusura (stiamo parlando del modulo per l’iniezione plastica MOLD), dove sono state aggiunte specifiche e rapide linee e superfici di chiusura per inserto, così come è stato ottimizzato il Wizard per l’apertura del blocco impronte con varie funzioni molto comode (conversioni linee di chiusura in Sketch, Visualizzazione ottimizzata, ecc.). Nel modulo MOLD è disponibile un nuovo tool per la modifica delle piastre e per il taglio estrattore; per quanto riguarda i circuiti di raffreddamento, la versione 2019 integra un’analisi più specifica per le interferenze con il contesto stampo. Lo sviluppo della nuova release si è concentrato particolarmente sul circuito di raffreddamento con una serie di funzioni dedicate: nuove analisi per la lunghezza dei circuiti, nuova opzione per la rimozione dei componenti nel circuito, arrotondamento dei valori della profondità dei fori, ecc.).
Nel modulo ELETTRODO è stata inserita una nuova funzione per gli elettrodi orbitali e numerosi funzioni per la creazione di più origini per elettrodo.
Concludiamo questa sintesi con il modulo PROGRESS, dedicato alla progettazione degli stampi lamiera, dove gran parte del lavoro da parte di TopSolid si è concretizzato sulla gestione della striscia (nesting su striscia, modifica pieghe su striscia, orientamento testi sulle stazioni) e non più sulla parte, quindi con un risparmio di tempo di progettazione non indifferente. Sul contesto assieme stampo sono stati sviluppati comandi specifici per l’inserimento dei piloti e dei porta stampi. È stata inserita anche una nomenclatura dedicata ai punzoni.
Infine, il modulo PROGRESS riflette la filosofia di tutti i moduli TopSolid per quanto riguarda il lavoro in team.