La trasformazione digitale delle industrie delle aree alpine

Si è tenuto a Rovereto (TN) l’Alpine Forum on Smart Industry, un incontro per analizzare il ruolo strategico dei Digital Innovation Hub per trasferire competenze sulla trasformazione digitale e traghettare verso il futuro le pmi delle aree alpine.

di G.S.

Notevole successo per Alpine Forum on Smart Industry. L’incontro che si è svolto a Rovereto – organizzato da HIT, Hub Innovazione Trentino insieme alla collaborazione di Digital Innovation Hub Trentino Alto-Adige e Région Auvergne-Rhône-Alpes- è stata un’occasione utile di confronto tra gli esperti dell’innovazione e le aziende, per tracciare insieme le future linee di azione sulla trasformazione digitale e approfondire le strategie messe in campo per lo sviluppo delle pmi nell’area alpina e in quella trentina.

Innovazione e digitalizzazione
Dai dibattiti sono emerse tre considerazioni strategiche condivise: la prima riguarda l’innovazione e la digitalizzazione come necessità fondamentali per dare prospettiva al business delle imprese, in particolar modo a quelle più piccole e collocate in territori montani.
La seconda riguarda il ruolo sempre più centrale del Digital Innovation Hub, che consente di valutare direttamente con la singola azienda il grado di innovazione e maturità digitale dei suoi processi produttivi. Il terzo aspetto, nell’ambito di un’economia come quella alpina e trentina, è fortemente connesso, invece, al valore aggiunto che il contesto ambientale e la qualità della vita offrono a chi intende sviluppare attività di impresa e business in questo territorio. Risulta chiaro quindi come l’innovazione e la digitalizzazione rappresentino il vero vantaggio competitivo per le imprese: il volano per l’economia di tutta l’area alpina, ma solo attraverso la cooperazione tra istituzioni, aziende e mondo della ricerca, si può raggiungere l’obiettivo della crescita economica di tutto il territorio. E infatti l’approccio portato avanti negli ultimi anni dalla provincia trentina e dai soggetti coinvolti si è rivelato finora molto efficace. “Il “modello Trentino”, cioè fare sistema, è stato fondamentale per la crescita economica dell’area. E per consentire alle aziende di essere ancor più concorrenziali, abbiamo deciso di investire in risorse che provengono e hanno vissuto il mondo dell’impresa”, dichiara il Presidente di HIT Paolo Girardi.

PIL di oltre 3 mila miliardi di euro
All’interno della strategia macroregionale EUSALP, che riunisce 48 regioni e 7 paesi dell’arco alpino, Hub Innovazione Trentino (HIT) è alla guida del gruppo di studio sulla Digital Industry. EUSALP è una delle macroregioni dell’UE che copre tematiche relative all’area alpina, con una densità complessiva di circa 80 milioni di abitanti e un PIL di oltre 3 mila miliardi di euro. Un ulteriore vantaggio competitivo che possono offrire le imprese dell’arco alpino è rappresentato dal territorio e dalla sua capacità di innovazione. Un binomio vincente che attrae e affascina gli investitori. “Ma è necessario inserire ulteriori elementi di innovazione che portino maggiore valore ai servizi offerti dall’area”, spiega Achille Spinelli, Assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro della Provincia autonoma di Trento. “Il processo di digitalizzazione è determinante per lo sviluppo della provincia, ma deve essere trasversale. Dobbiamo essere in grado di raggiungere anche quelle valli più remote finora rimaste escluse dai processi di digitalizzazione”, conclude l’Assessore sottolineando un obiettivo fondamentale per la Giunta.
E “decisiva è anche una maggiore formazione e sensibilizzazione per far comprendere alle imprese l’ineluttabilità dell’avanzamento tecnologico”, aggiunge Fausto Manzana, Presidente di Confindustria Trento.

Finanziamento europeo all’innovazione
La mattinata si è sviluppata poi in tre sezioni. Durante il primo panel – “EUSALP e Digital Europe” – dedicato alle strategie di sviluppo digitale dell’area alpina, è stato protagonista il prossimo programma di finanziamento europeo all’innovazione per gli anni 2021-2027. Un investimento (ad oggi) di 9 miliardi di euro, che sarà distribuito in cinque aree di attività: intelligenza artificiale, cybersicurezza, supercomputer, utilizzo delle tecnologie digitali nell’economia e nella società e infine sviluppo delle competenze digitali.
“I Digital Innovation Hub svolgeranno all’interno del programma “Digital Europe”, un ruolo ancora più attivo e strategico: nei testing prima dell’investimento, quindi nella sperimentazione di nuove tecnologie digitali e per comprendere le opportunità utili sul capitale investito; per sfruttare al massimo le innovazioni digitali attraverso programmi di coaching e mentoring e infine nel supporto per la ricerca di investimenti come studi di fattibilità e piani aziendali, ecc. Per creare quindi un ecosistema di innovazione e opportunità di networking”, spiega Marta Calderaro dell’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea (APRE) per Horizon2020.

Un progetto “interreg” di successo è anche Alpine Smart Space, portato avanti in Italia dalla Camera di Commercio di Venezia-Rovigo, che sta proponendo alle aziende dell’arco alpino un programma in tre fasi per favorire la digitalizzazione dei processi aziendali.
“Abbiamo coinvolto circa 300 imprese concentrandoci su tre settori: tessile, meccanico e chimico e le abbiamo formate sulla promozione dei processi di digitalizzazione. E creato una piattaforma sinergica che incrocia competenze e bisogni, perché il nostro scopo è fare dell’area alpina una realtà competitiva per i processi industriali”, spiega Roberto Sandrini, Project Manager per il progetto “Smart Space”. Infine non sono mancate le testimonianze di tre importanti realtà aziendali che hanno parlato dei vantaggi che sta portando loro la trasformazione digitale: Massimo Merli, VP Italy Industry Business di Schneider Electric; Mattia Bertasa, Co-fondatore di Electrolux Innovation Factory, Electrolux e Italo Moriggi, General Manager, Skorpion Engineering.
Ma anche imprese trentine che si sono distinti per aver avviato processi di digitalizzazione e innovazione ad alto contenuto tecnologico, come ad esempio Zanetti srl di Pergine Valsugana e Agraria di Riva del Garda.