Quel giusto mix fatto di tradizione e innovazione

Siamo ai piedi del monte Titano. Una collocazione geografica come tante altre se non fosse che ci troviamo all’interno del territorio della Serenissima Repubblica di San Marino – stato indipendente
situato all’interno dell’Italia – e che il monte Titano (dal 2008 patrimonio dell’UNESCO al pari del centro storico della città) dà una connotazione ben precisa alle aziende della zona. Nella maggior parte dei casi, infatti, recano la dicitura “Titan” all’interno del proprio nome. È così anche per la TITAN CALL, azienda di lavorazione della lamiera conto terzi che siamo venuti a visitare per raccontare come, dall’installazione di due sistemi di taglio combinati Promotec, abbia tratto grande slancio per ampliare il proprio raggio d’azione e diversificare i settori di sbocco dell’attività, senza mai, però, perdere di vista la propria identità, per certi aspetti, ancora artigiana.

di Fabrizio Garnero

Partiamo dal nome dell’azienda in cui TITAN identifica l’inesorabile collocazione geografica dell’azienda mentre CALL è l’acronimo di Carpenteria Artigiana Lavorazione Lamiera. Dal 1975, TITAN CALL è una realtà specializzata nella realizzazione conto terzi di carpenterie medio pesanti che destina a svariati settori del manifatturiero nonostante il comparto delle macchine per movimento terra abbia assunto, di recente, un’importanza preponderante rispetto agli altri sbocchi di mercato.
TITAN CALL è una moderna azienda che però basa ancora la sua identità sulla lunga e consolidata esperienza del signor Antonio Broccoli, fondatore dell’azienda ed esperto ossitagliatore. Ciò rende l’azienda sanmarinese un riferimento assoluto per la zona e oltre (come vedremo), proprio, grazie a quella profonda competenza nel taglio della lamiera di grosso spessore che solo un navigato artigiano può avere.
Oggi il signor Antonio è affiancato alla guida della società dalla moglie Luciana Ugolini ma soprattutto dalla figlia Elisa che, con il suo spirito innovatore, ha dato forte impulso e nuovo slancio al marketing aziendale. TITAN CALL, oggi, è diventato un fornitore diretto di primari costruttori di macchine movimento terra e di una nutrita cerchia di loro cosiddetti Tier 1 e Tier 2, che segue senza però mai perdere di vista da dove viene e senza scordare quella parte di “vecchia” clientela che segue praticamente da sempre. L’esuberanza giovanile viene, infatti, guidata e plasmata dalla pragmaticità di chi ha, dalla sua, la conoscenza e l’esperienza, dando così vita a quel mix vincente che spiega la crescita esponenziale di TITAN CALL negli ultimi due anni.

Un unico comun denominatore: la qualità delle carpenterie
TITAN CALL è dunque un’azienda in piena evoluzione proiettata verso un futuro nuovo ma che non dimentica le sue origini che anzi, ne costituiscono tuttora le solide fondamenta. “La diversificazione è una delle prerogative fondamentali per un terzista come noi” afferma il signor Antonio che poi prosegue: “Per questa ragione, non corriamo il rischio di privilegiare le nuove richieste a discapito della nostra clientela tradizionale; restiamo saldamente con i piedi per terra continuando a servire anche quei settori che ci hanno permesso di arrivare fin qui. Sono una persona molto pragmatica e realista; non mi piace quindi dipendere da pochi clienti o da un solo settore. Per questa ragione, stiamo riuscendo a bilanciare bene le due cose; abbiamo clienti che serviamo da più di 25 anni e altri che sono arrivati solamente negli ultimi due. Cosa li accomuna? La qualità delle lavorazioni che siamo in grado di garantire”.

Scelte lungimiranti e coraggiose
In questa fase di sviluppo, la tecnologia scelta per la fase di taglio sta avendo un ruolo determinante e la competenza e la lungimiranza del signor Antonio, ancora una volta, sono state fondamentali per individuare le soluzioni più adeguate. Antonio Broccoli è da sempre incline a fare investimenti mirati anche se, per certi versi, coraggiosi perché in contro tendenza rispetto al mercato. È stato così quando diversi anni fa scelse di installare uno dei primi laser di taglio da 12 m – all’epoca si parlava solo di campi di lavoro da 3.000 x 1.500 mm – ed è stato così adesso che ha – mi correggo – hanno scelto, insieme padre e figlia, di installare, da prima, un sistema di taglio plasma ad alta definizione con testa bevel e foratrice a sei utensili, e poi, un sistema di taglio laser a cinque assi XDream 2560 fiber da 6 kW, anch’esso dotato di foratrice. Entrambi prodotti da Promotec, azienda del Gruppo Gigant Industries.

Uno sviluppo certificato
La crescita dell’azienda sta quindi proseguendo lungo il solco tracciato fin dal 1975. È però innegabile che siano state le esigenze dei grossi gruppi del comparto movimento terra, quindi della nuova clientela, a richiedere a TITAN CALL di fare un balzo tecnologico ed evolutivo importante.
“Le multinazionali richiedono degli standard qualitativi sempre più elevati e questo ti porta ad avere nuovi stimoli e a migliorarti di continuo” racconta Elisa Broccoli. “Si innesca, così, in automatico, un processo di razionalizzazione ed efficientamento del lavoro che ricade, a cascata, su qualsiasi livello dell’azienda, con evidenti benefici nella gestione della commessa. Il sistema qualità certificato secondo ISO:9001 ci ha permesso di riorganizzarci secondo uno schema logico lineare ed efficiente. Tutto è tracciato e documentato, cosa di fondamentale importanza in virtù della tipologia di carpenterie che realizziamo”.

Finire i lamierati direttamente nella fase di taglio
Le sempre più pressanti richieste legate alla saldatura delle carpenterie – per cui l’azienda sanmarinese rilascia dunque certificazioni e garanzie – hanno quindi innescato un’evoluzione tecnologica in tutte le fasi a monte dell’assemblaggio; da qui la necessità di investire in una tecnologia che permettesse di finire i lamierati direttamente nella fase di taglio per predisporli, al meglio, per la successiva saldatura, tagliando i tempi ed eliminando i rischi di errore. Ecco dunque da dove nasce l’idea di avere un sistema di taglio con testa bevel e foratrice a bordo che consentisse di eseguire sui semilavorati di taglio il cosiddetto cianfrino di invito/preparazione alla saldatura e i vari fori direttamente in macchina, con evidenti vantaggi in termini di logistica interna – in virtù dei grossi formati – e soprattutto di produttività.
“A metà 2017 abbiamo deciso di investire in un sistema di taglio plasma ad alta definizione che ci avrebbe permesso di incrementare la produttività e completare il novero delle tecnologie di taglio di cui disponevamo” racconta Elisa Broccoli. “Per tradizione siamo degli ottimi ossitagliatori e disponevamo già di due sistemi di taglio laser CO2; ci occorreva, quindi, una tecnologia diversa per completare il novero delle nostre possibilità anche se, ammetto, l’idea originaria era di investire in un laser in fibra”.
“L’idea originaria era di acquistare un nuovo laser, ma vedendo la tipologia dei pezzi abbiamo invece consigliato la combinata di taglio plasma e foratura che sarebbe stata una vera e propria manna per il loro lavoro, anche perché gli avrebbe permesso di completare al meglio il parco macchine in officina per quanto concerne le tecnologie di taglio” racconta Luca Gelli, Direttore Commerciale di Promotec e del Gruppo Gigant.
“Questo macchinario ci ha effettivamente consentito di aumentare la produttività in azienda perché ci permette di tagliare in minor tempo rispetto alle altre macchine in officina” racconta ancora Elisa Broccoli. “Non tanto per la velocità di taglio in sé, comunque concorrenziale al laser, ma in virtù della possibilità di realizzare, grazie alla testa bevel, lo smusso di preparazione alla saldatura direttamente in macchina e questo abbatte decisamente i tempi che si riducono ulteriormente pensando al fatto di poter anche forare le piastre e filettarne i fori con un unico piazzamento della lamiera. È questo l’aspetto per noi rivoluzionario delle macchine Promotec che dobbiamo ringraziare per essere riuscita a convertire i nostri pregiudizi sul plasma, conseguenti a un’esperienza fallimentare avuta parecchi anni prima – parliamo però di una tecnologia plasma lontana anni luce da quella attuale, ormai concorrenziale al laser – in reali vantaggi produttivi”.
I lamierati vengono scaricati dalla macchina di taglio già finiti, senza possibilità di errore e con una qualità garantita cui concorre anche l’estrema facilità di programmazione dei nesting di taglio che Elisa e un altro collega eseguono dall’ufficio tecnico.

Una ridondanza tecnologia che è garanzia di flessibilità
TITAN CALL ha sposato a pieno il concetto della macchina combinata proposto da Promotec; al plasma è infatti seguito il laser XDream installato circa un anno e mezzo dopo. Si tratta di un sistema combinato taglio foratrice ma con sorgente laser in fibra Coherent da 6.000 W e testa di taglio HIGHYAG. “Anche in questo caso – sottolinea nuovamente Luca Gelli – possiamo nuovamente parlare di lungimiranza in quanto la sorgente scelta ha una potenza che rende esattamente sovrapponibile dal punto di vista applicativo questo laser in fibra agli altri sistemi di taglio in officina, garantendo loro quella flessibilità necessaria a rimanere coerenti con il proprio percorso di crescita, andando a soddisfare al meglio la domanda sia dei grossi gruppi che della clientela tradizionale. A seconda del lavoro possono quindi scegliere la tecnologia di taglio più adatta. Tutto questo, unito al fatto che tagliando con l’XDream si ritrovano gli stessi vantaggi visti per il plasma. In TITAN CALL, ogni macchina di taglio, dunque, copre un pezzo del campo applicativo dell’altra. Due pezzi della stessa tipologia possono quindi essere tagliati sia con il laser in fibra che con il plasma senza differenze ed essere assemblati sulla medesima carpenteria con uguali garanzie di qualità e finitura. Quando poi sono le tolleranze di precisione richieste a esigere l’uso del taglio laser, anche in questo caso, possono nuovamente scegliere tra fibra o CO2 nell’interesse della qualità e della soddisfazione del cliente. Insomma, la ridondanza tecnologica nella fase di taglio è quindi garanzia del risultato finale, su qualsiasi materiale, ferro, acciaio o altoresistenziale – Weldox, Dolmex o Hardox – che sia.
La competenza e il sapere dell’ossitagliatore Antonio, tramandato alla figlia Elisa e diffuso a tutta l’azienda, è quindi messo al servizio della tecnologia di taglio più adatta a rispondere in modo adeguato a ogni specifica esigenza di lavorazione, consulenza sul materiale più indicato compresa”.