L’automazione di processo ha ancora i suoi protagonisti

“Nell’automazione di processo legata alla lavorazione della lamiera Antil è uno tra i nomi più autorevoli del mercato e con le nuove sinergie nel gruppo Bystronic questa posizione verrà ulteriormente rafforzata”. Questo è il concetto che emerge forte e chiaro dall’incontro avuto con Agostino Zanella e Luca Perin, diventati rispettivamente amministratore delegato e direttore commerciale nel
nuovo assetto societario di Antil dopo l’acquisizione delle quote di maggioranza da parte di Bystronic.

di Mario Lepo

Lo scorso anno una notizia fece scalpore nel mondo della lamiera. Antil SpA, da anni specialista nell’automazione del mondo della lamiera con una vocazione “indipendente”, con ottimi rapporti con tutti i costruttori di laser e con una media annua di crescita impressionante (aumento medio del fatturato negli ultimi 4 anni: +38%), veniva rilevata da uno dei colossi della macchina utensile per la lamiera. Allora ci si chiese perché, con il trend di crescita costante e continuo, si era perfezionata un’operazione che cambiava radicalmente la vocazione di Antil e il panorama dell’offerta nel mondo dell’automazione della lamiera. Oggi, a quasi un anno dall’acquisizione, è arrivato il momento di dare la giusta chiave di lettura di un accordo che, di fatto, ha ulteriormente rafforzato una realtà produttiva solida e ben affermata.
L’acquisizione è infatti giunta al culmine di un processo di maturazione aziendale, come meritato riconoscimento per l’azienda di San Giuliano Milanese quale riferimento assoluto di mercato in fatto di automatizzazione dei processi di lavorazione e trasformazione della lamiera. Una sorta di certificazione dello spirito innovativo che la contraddistingue da sempre e della sua competenza maturata in trent’anni di attività. Già, perché quest’anno cade il trentesimo anniversario dalla fondazione e Antil ha deciso di regalarsi un ruolo sempre più da protagonista sullo scenario mondiale scegliendo di diventare “Member of Bystronic” come reca in calce il nuovo logo aziendale, al netto della sua autonomia e della libertà di lavorare e collaborare con chiunque – sia esso utente finale o costruttore – necessiti di automatizzare un sistema di taglio, una pressa piegatrice o una punzonatrice.

Una scelta per un ulteriore sviluppo
Parliamo dunque di una scelta industriale per un ulteriore sviluppo. Il livello di maturazione dei prodotti di Antil aveva raggiunto una rilevanza che meritava una diffusione a livello mondiale, che la società da sola non poteva ottenere in tempi brevi. E, come sappiamo, il “time to market” , oggi, è tutto. La proposta di acquisto di Bystronic metteva a disposizione di Antil una rete di vendita con più di 30 filiali sparse nel mondo, che avrebbe permesso di diffondere a livello globale la tecnologia sviluppata da Antil. È questa la sostanziale scelta strategica che conferma, ancora una volta, la lungimiranza con cui Antil è stata condotta e guidata in questo trentennio di attività.
Quella stessa lungimiranza che ha suggerito al management aziendale di “approfittare” degli anni della cosiddetta crisi per ripensare il proprio modello organizzativo e il proprio modo di stare sul mercato per diventare – prima di tanti – una realtà digitalizzata e “smart”, pronta a rispondere in modo adeguato alle nuove sfide che la digitalizzazione di fabbrica e l’Industria 4.0 stanno imponendo. L’interessamento da parte di Bystronic e la proposta di entrare a far parte di un’organizzazione del suo blasone, quindi, non è stato altro che il giusto coronamento e la certificazione dell’ottimo lavoro svolto da Antil.

Essere ancora più vicini ai clienti, anche all’estero
“L’accordo è stato siglato lo scorso luglio e prevede la vendita del 70% di Antil a Bystronic, diventata, di conseguenza, l’azionista di maggioranza” esordisce Agostino Zanella, CEO di Antil. “Il management societario è però rimasto praticamente lo stesso; l’unica differenza è che sono subentrato a mio padre Paolo (che rimane comunque nella compagine societaria) come amministratore delegato; è più un cambiamento di forma che di sostanza poiché, di fatto, sono anni che avevamo una gestione condivisa dell’azienda. È quindi cambiato veramente poco e questo è uno degli aspetti che ci sono più piaciuti della proposta di Bystronic poiché era nel segno della continuità. La voglia di non rivoluzionare ciò che di fatto già funzionava e di continuare il percorso positivo di crescita fatto negli anni è stata dunque una delle prerogative che più ha influenzato la decisione finale. Altrettanto importante è stata l’assenza di vincoli restrittivi e di input di chiusura verso altri players del mercato o clienti non Bystronic che continuiamo a seguire regolarmente come fatto finora.

L’internazionalizzazione parte dall’America
“Negli ultimi anni la quota export di Antil è notevolmente aumentata anche se si può e si deve fare ancora meglio” afferma Luca Perin, neo direttore commerciale Antil. “Nel processo di internazionalizzazione, il service locale è una parte imprescindibile e, finora, siamo stati un po’ limitati dalla nostra ubicazione prettamente italiana, soprattutto pensando a quelle installazioni complesse con più magazzini automatici e diversi sistemi di carico e scarico per cui la reattività nel risolvere un malfunzionamento è fondamentale. Da questo punto di vista, oggi, possiamo contare su una trentina di filiali Bystronic sparse in tutto il mondo con tecnici dedicati al service che nel momento del bisogno possono intervenire in modo sicuramente più celere di quanto non abbiamo potuto fare finora, dovendo partire dall’Italia.
Negli ultimi anni abbiamo integrato nei nostri impianti tutta una serie di strumenti e tecnologie come webcam e dispositivi per l’assistenza remota che avvicinano le macchine ai nostri tecnici, indipendentemente dalla reale distanza esistente, ma non basta. Un conto è rispondere a una problematica software o di elettronica, un altro dover magari sostituire un motore. In quest’ottica il service locale è strategico.

Service, software e automazione
“Tornando all’accordo, dopo quasi un anno posso dire che per il mercato Antil continua ad avere una propria identità e gli altri costruttori, se pur inizialmente scettici e sorpresi, sembra abbiano compreso che per noi si è trattato di un’opportunità di crescita ulteriore che non potevamo farci sfuggire” spiega nuovamente Zanella. “Il discorso fatto in precedenza per il service è, per esempio, una cosa che va nella direzione e nell’interesse di tutti. D’altro canto, l’automazione sta diventando sempre più importante. Non dico che il “laser” sia ormai una commodity, tutt’altro; dico però che fare la differenza con il solo taglio è sempre più difficile in virtù di una certa democratizzazione del mercato portata dai laser in fibra. Service, software di gestione e programmazione e automazione sono oggi le tre voci di differenziazione attorno cui si gioca la partita.
Acquisendo la maggioranza di Antil, Bystronic si è di fatto portata in casa una competenza che ha permesso di creare un “Competence Center” dedicato all’automazione con una spiccata vocazione internazionale e interdisciplinare dove Antil ne costituisce la parte principale. A oggi Antil completa il portafoglio prodotti di Bystronic con le proprie soluzioni d’automazione. Tutti i tecnici dedicati all’automazione del gruppo Bystronic possono collaborare insieme portando i propri contributi per la creazione di prodotti per l’automazione ancora più globali di quanto non fosse possibile prima ad Antil da sola. E’ chiaro che la creatività e la flessibilità italiana di Antil porta nel Competence Center Automation quel contributo che fa la differenza, in un mercato in cui lo sviluppo di nuovi prodotti è diventato un must determinato dallo sviluppo incontenibile delle nuove tecnologie.
Lo stesso discorso vale per molti degli altri costruttori che continuando a rivolgersi a noi sanno di poter contare su una compagine societaria che ha l’innovazione nel DNA e che dal 1989 ha fatto dell’automazione di processo la propria vocazione. Nel momento in cui l’automazione diventa un criterio di scelta preponderante per il cliente, riteniamo che il poter contare su un partner capace di dare risposte concrete a problematiche di processo complesse – come sempre più spesso accade nel mondo della lavorazione lamiera – sia un fattore determinante e più importante del fatto che oggi siamo parte del gruppo Bystronic”.
“Rispetto a qualche anno fa la difficoltà di integrare le macchine anche a livello software è sicuramente aumentata per via dei vari concetti legati alla smart manufacturing e all’Industria 4.0” subentra Perin, che poi prosegue: “Il cliente si aspetta dei livelli di integrazione e affidabilità elevatissimi. Poter contare sulla nostra capacità ritengo quindi sia determinante; lo è stato per Bystronic che ha preferito suggellare la nostra partnership, esistente da anni, con questa acquisizione; confido e spero possa continuare a esserlo anche per gli altri costruttori. Almeno finora sembrerebbe essere così”.

Una fabbrica digitale
“L’automazione è ormai una necessità. Viviamo un mercato dove i 10 kW di potenza laser sono l’attualità per assicurare livelli di produttività sempre più spinti ed efficienti; è quindi impensabile, oggi, disporre di un impianto di taglio con tale potenzialità privo di un automatismo adeguato” afferma ancora Perin.
Per queste ragioni, uno specialista in automazione come Antil, con le sue competenze e specificità, giocherà, da qui in avanti, un ruolo chiave sul mercato anche in virtù di una nuova maturazione e consapevolezza di sé, frutto di un processo evolutivo che, dopo la crisi del 2008, l’ha portata a ripensare il proprio modello di business, a partire dalla propria organizzazione produttiva. Oggi, Antil ha, infatti, sposato a pieno il modello organizzativo della fabbrica digitale priva di inefficienze; è, di fatto, una realtà 4.0 che studia e realizza soluzioni di automazione per l’Industria manifatturiera 4.0.
“Dopo il biennio 2008/2009 siamo ripartiti dalla consapevolezza che l’automazione, nonostante la pesantissima crisi, sarebbe stata l’elemento chiave della “rinascita” del manifatturiero e della ripresa del mercato, nonostante in quel momento tutto suggerisse il contrario” racconta ancora Agostino Zanella. “Per questo motivo abbiamo cercato di non “tirare i remi in barca” in attesa di tempi migliori come spesso accade in questi casi. Abbiamo, questo sì, ridotto le attività mediatiche e promozionali come la nostra presenza alle fiere internazionali ma siamo stati assolutamente concreti, concentrandoci su noi stessi per prepararci al meglio alla ripresa che prima o poi sarebbe arrivata. Abbiamo mantenuto tutto ciò che di buono e valido c’era in un’impostazione quasi artigianale dell’azienda per integrarlo e farlo evolvere in quello che oggi è una realtà affermata che opera su due unità produttive, con 120 dipendenti e che, da poco meno di un anno, è parte integrante di una delle compagini societarie più importanti sul mercato mondiale delle machine per lamiera. Non abbiamo ridotto il personale e le attività di sviluppo ma anzi abbiamo sfruttato le risorse interne per mettere a punto nuovi prodotti e nuovi software, che da sempre è uno degli aspetti più caratterizzanti e apprezzati dei sistemi Antil”.
“Abbiamo lavorato su due fronti: sull’ampliamento di gamma con la creazione di nuovi prodotti, da un lato, sull’ottimizzazione e l’informatizzazione dei processi interni all’azienda, dall’altro. Abbiamo quindi dedicato una parte dei softwaristi per ottimizzare la nostra organizzazione andando a eliminare tutte le inefficienze dell’iter produttivo. Due scelte corrette che ci hanno ripagato perché quando il mercato è ripartito ci siamo fatti trovare pronti. Non siamo noi a dirlo ma la fantastica crescita delle vendite nel 2018. Una crescita molto forte, con dei nuovi livelli di efficienza produttiva assoluti e un livello di qualità dei prodotti mantenuto, anzi aumentato. Abbiamo quindi voluto lavorare molto sui nostri processi interni per ordinarli, informatizzarli e, di conseguenza, efficientarli. Questa è stata la nostra scommessa che i fatti dicono essere stata vincente”.

Il modello di efficienza coinvolge anche il prodotto
“Abbiamo fatto in modo che dall’ufficio tecnico, alla produzione, all’assistenza, la struttura fosse molto snella e che le informazioni fossero, innanzitutto condivise di continuo e soprattutto essenziali” precisa Perin. “Come? Attraverso un software unico con un data base centrale accessibile a tutti in modo da rendere il “dato” condiviso il più possibile secondo un flusso di lavoro chiaro, snello e soprattutto privo di carta per non generare confusione nei vari reparti e uffici. Analisi di ciò che serve realmente, riduzione delle informazioni doppie e di tutto ciò che è ridondante, e definizione chiara delle responsabilità. In questo modo siamo riusciti ad avere un livello di efficienza assoluto. Un dato? Nel 2008 in ufficio tecnico avevamo otto persone; oggi ne abbiamo dieci ma abbiamo quadruplicato il numero delle macchine prodotte.
“Tutto ciò potremmo chiamarlo il “modello di efficienza Antil” che, avendo le competenze, abbiamo modellato per quella che è la nostra realtà produttiva arrivando ad avere un iter più breve e privo di inefficienze in cui è stata ridotta al massimo la possibilità di errore e aumentato la qualità dei prodotti stessi” precisa Luca Perin.
“L’ottimizzazione ha, infatti, riguardato anche il prodotto poiché, pur mantenendo i livelli di customizzazione e personalizzazione tipici di Antil, si è lavorato molto sul concetto di “modulare e configurabile”. Mi riferisco a moduli standard facilmente integrabili e combinabili come un “LEGO” per studiare la miglior soluzione di automatizzazione per ogni specifico impianto.
La capacità di cucire addosso alle esigenze del cliente la giusta soluzione di automazione era, è, e rimane il nostro principale valore aggiunto. Quello che abbiamo fatto è stato però evolvere la nostra gamma di prodotto verso una – per certi versi – nuova gamma di magazzini, carichi e scarichi e robot di piegatura fatti di elementi modulari componibili e integrabili per dare, di volta in volta, la giusta risposta, in termini di automazione, alle singole e specifiche necessità del cliente con una soluzione componibile studiata ad hoc sui suoi bisogni”.
“Mantenendo la nostra capacità sartoriale, abbiamo però mutato l’approccio al cliente e alle sue problematiche con il quale entriamo in sintonia per comprendere assieme come possiamo far evolvere la sua organizzazione per far sì che possa lavorare in maniera diversa e più efficiente. Negli anni abbiamo quindi cercato di passare dal customizzato puro – dimmi le tue esigenze che ti disegno la macchina – al customizzato frutto di numerose nuove soluzioni tecniche – prodotte in modo più efficiente e remunerativo – componibili al meglio per dare risposte produttive concrete a ogni singolo cliente. Tutto ciò, ci ha permesso di sviluppare un portale cui ogni venditore può collegarsi per creare e simulare graficamente con il cliente, in tempo reale, l’impianto ottimale per il suo layout di fabbrica, verificandone a priori ogni aspetto di fattibilità e generando una preventivazione certa e univoca da cui scaturiranno, secondo il modello descritto in precedenza, gli ordinativi e i lanci di produzione dei vari moduli costituenti l’automazione. Insomma, il Competence Center Automation del Gruppo Bystronic poggia su trent’anni di esperienza che permetteranno di sviluppare soluzioni d’eccellenza per l’automazione della lamiera”.