Forum bilaterale italo russo della macchina utensile

La prima edizione del Forum bilaterale italo russo della macchina utensile si è tenuta ieri al World Trade Center di Mosca. Sono oltre 140 operatori del settore che hanno partecipato all’incontro organizzato da UCIMU – Sistemi per Produrre in collaborazione con ICE – Agenzia e l’Associazione dei costruttori russi di macchine utensili Stankoinstrument e con il supporto di Ministero Sviluppo Economico e Ambasciata di Italia a Mosca.

L’incontro è stato l’occasione per ribadire la capacità dell’offerta italiana di macchine utensili di rispondere alle nuove necessità delle industrie russe e la volontà di valutare possibili partnership e joint venture per una presenza duratura sul mercato. Su questa linea si è confermata la piena condivisione di intenti con l’Associazione omologa Stankoinstrument che, riconoscendo l’alto livello di qualità e di tecnologia dell’offerta italiana di macchine utensili, concorda sulla grande opportunità per le loro aziende di ricercare partnership e joint venture con i costruttori italiani, in grado di fornire le tecnologie adatte alle esigenze attuali e future. Anche il Ministero dello Sviluppo economico della Repubblica federale russa si è espresso in questi termini.

Il Forum è stato l’occasione per la definizione di una linea di intenti comuni che si è formalizzata con la firma di un Memorandum of Understanding da parte dei Presidenti delle due Associazioni – UCIMU – Sistemi per Produrre e Stankoinstrument – che prevede l’ulteriore incremento di attività congiunte nel campo dei progetti di formazione, di collaborazione nei progetti di ricerca e di produzione congiunta. In parallelo anche il Politecnico di Milano ha firmato un MOU con l’Università Stankin di Mosca per collaborazioni in ambito di progetti di ricerca e formazione.

Massimo Carboniero, presidente UCIMU, ha affermato: “le aziende che oggi qui, in questa prestigiosa cornice, rappresento, hanno nel mondo un vantaggio competitivo riconosciuto da tutti: elevatissimi standard tecnologici, forte personalizzazione dell’offerta, attenzione e ascolto del cliente, che si traduce in puntuale servizio pre e post-vendita”.

A queste caratteristiche che contraddistinguono da sempre il Made in Italy di settore, l’offerta italiana oggi aggiunge un’ampia dimensione digitale che è sempre più presente nelle soluzioni realizzate e che si traduce, in concreto, in digitalizzazione, sensoristica, interconnessione, automazione spinta e controllo remoto delle macchine e dei processi. Soluzioni e accorgimenti che – ha proseguito Massimo Carboniero – la rendono oggi ancor più competitiva rispetto a quella di qualche anno fa e, dunque, più interessante per gli utilizzatori di tutto il mondo, e in particolare per i partner russi impegnati in un intenso processo di sviluppo”.

A lavori conclusi posso affermare che è stata un’ottima idea quella di realizzare con ICE Agenzia il Forum a Mosca: ci siamo presentati con una decina di aziende associate in una fase di mercato con prospettive di crescita, visti anche gli importanti piani in via di approvazione da parte del Consiglio Nazionale con progetti per 300 miliardi di euro per i prossimi 6 anni e con 12 progetti per infrastrutture, digitalizzazione, attrezzature biomedicali, con importante ricaduta sulle macchine utensili”.

Il programma di Import Substitution implica in questa fase importanti volumi di acquisto di macchine utensili da parte delle industrie manifatturiere e a tal proposito il governo russo sta prendendo provvedimenti per migliorare le condizioni di localizzazione”.