Soluzioni smart per la produzione di domani

Come da tradizione, durante l’ultima edizione della EMO di Hannover, United Grinding Group è sceso in campo con un nutrito numero di macchine in rappresentanza dei suoi otto marchi (Blohm, Ewag, Jung, Mägerle, Mikrosa, Schaudt, Studer, Walter). Tra le novità in mostra il centro di rettifica a cinque assi MFP 30 di Mägerle, la seconda generazione di rettificatrici serie J di Jung e le rettificatrici cilindriche universali S31 e S33 di Studer.

di Sara Rota

Oltre a ospitare 15 macchine in rappresentanza degli otto marchi appartenenti al gruppo, nel suo stand di 1.200 m United Grinding Group ha presentato i suoi sistemi di assistenza digitale in ottica Industria 4.0, contrassegnati dal marchio United Grinding Digital Solutions™. Costante è infatti l’impegno del gruppo verso lo sviluppo di nuove soluzioni – messe a punto in collaborazione con i propri partner – capaci di assicurare un servizio digitale efficiente e in linea con quelle che sono le necessità del mercato. Per United Grinding Group, Connectivity, Usability, Monitoring e Productivity rappresentano i quattro capi saldi in materia di digitalizzazione, su cui si fondano tutti i sistemi di assistenza digitale sviluppati dal gruppo. L’introduzione in azienda delle Smart Technologies permette di rafforzare la competitività di chi le utilizza che può così beneficiare di importanti vantaggi, come una disponibilità affidabile delle macchine, una produttività trasparente, costi di produzione e manutenzione calcolabili, sicurezza della pianificazione (grazie alla chiarezza dei dati disponibili) e aumento dell’efficienza (grazie all’impiego di macchine facili da usare).

Per la rettifica di geometrie complesse
In termini di macchine, delle quindici esposte ad Hannover una segnalazione particolare meritano i nuovi modelli come il centro di rettifica a cinque assi MFP 30 di Mägerle, indicato per la lavorazione di geometrie complesse come quelle delle pale fisse e mobili delle turbine di aeromobili. I pezzi da realizzare possono essere caricati nel vano di lavoro in modo ergonomico, manualmente o automaticamente. La struttura compatta e poco ingombrante consente un utilizzo ottimale dell’area lavoro e garantisce un flusso di produzione efficiente.
Per garantire flessibilità nella lavorazione dei pezzi, il dispositivo di cambio utensile integrato può essere caricato con diversi tipi di mole, utensili per perforazione e fresatura e un tastatore per i controlli di qualità e di posizione del pezzo.
Il motomandrino permette di combinare diversi processi di rettifica, come ad esempio la rettifica profonda con corindone o la rettifica con CBN. Già a basse velocità, sono disponibili piena potenza e coppia elevata. I robusti portautensili garantiscono la lavorazione di ampie aree ed elevati volumi di asportazione. Il processo di rettifica può essere eseguito con emulsione od olio. Il mandrino, in grado di raggiungere un regime massimo di rotazione di 12.000 giri/min, crea condizioni di lavorazione ottimali per processi di rettifica e fresatura complessi che si svolgono in modo efficiente con un’unica operazione di serraggio.
La pulizia delle mole ottimizza il processo di rettifica. Durante la rettifica la mola rimane pulita e affilata più a lungo garantendo massima efficienza nell’asportazione e una minore usura.
Il ravvivatore su tavola consente l’impiego di rulli diamantati larghi con diversi profili di lavorazione e contribuisce in questo modo a ridurre i tempi di allestimento.
Altra novità vista ad Hannover è la seconda generazione di rettificatrici serie J di Jung, in grado di assicurare ancora più precisione e qualità.
La seconda generazione della J600 vista in fiera (la prima è stata presentata per la prima volta all’edizione 2013 della EMO) è personalizzabile in base alle esigenze. L’elevata precisione e flessibilità che caratterizzano questa nuova serie di macchine la rende particolarmente indicata in applicazioni di rettifica complesse nel settore della costruzione di stampi e utensili.

Ridisegnata la geometria del basamento
Altri due modelli che hanno suscitato l’interesse di coloro che hanno avuto modo di visitare lo stand United Grinding Group ad Hannov er sono le nuove rettificatrici cilindriche universali S31 e S33 a marchio Studer.
Oltre a svolgere operazioni di rettifica varie e complesse in modo preciso e affidabile, possono lavorare pezzi di piccole o grandi dimensioni con distanze tra le punte di 400, 650, 1.000 e 1.600 mm e altezza delle punte di 175 mm per la produzione di pezzi singoli e piccole o grandi serie. Con un asse B ad alta risoluzione di 0,00005°, la testa portamandrino orientabile consente un’efficiente rettifica esterna, interna e in piano con un unico serraggio.
La macchina ha una struttura molto rigida, merito del massiccio basamento in Granitan® S103. Il comportamento termico ottimale assicura un’elevata precisione dimensionale, mentre la ghisa minerale compensa efficacemente le oscillazioni termiche. Studer ha infatti ridisegnato la geometria del basamento, con l’aggiunta di un sistema integrato di regolazione della temperatura per una produzione rapida e stabile. Il fissaggio del dispositivo di ravvivatura sulla doppia scanalatura a T della slitta longitudinale ha di fatto semplificato l’allestimento e la conversione della macchina.
Un altro punto di forza che identifica il modello S31 è l’impiego delle guide StuderGuide® con elementi ammortizzanti in direzione del movimento.
Le rettificatrici S31 e S33 si basano sul sistema di slitte a T di Studer. La possibilità di raggiungere una corsa più lunga dell’asse X (370 mm) permette l’impiego di diversi tipi di testa portamandrino.
È possibile scegliere tra la testa portamandrino a revolver con asse B a regolazione continua o con asse B con dentatura Hirth a 1°.
La testa portamandrino a revolver può essere equipaggiata con diversi tipi di mole. L’utilizzo del software di misurazione delle mole Studer Quick-Set riduce i tempi di conversione fino al 90%.
Per una programmazione sicura e un utilizzo efficiente della macchina, Studer propone il software StuderWIN. Sulla base di pochi dati, StuderTechnology calcola gli esatti parametri di rettifica in maniera automatica e in pochi secondi.
Ad ampliare le funzionalità della macchina, anche alcuni moduli opzionali integrati: StuderForm, StuderThread e StuderContourBasic.
A governare le rettificatrici cilindriche universali Studer è il CNC
Fanuc 0i-TF che, in caso di lavorazione ad alta velocità, può essere sostituito con un controllo Fanuc 31i-B. L’unità di comando manuale PCU consente di regolare la macchina durante il processo di rettifica. Con il rilevamento elettronico del contatto iniziale, si riducono al minimo i tempi morti. Entrambe le rettificatrici sono automatizzabili grazie all’interfaccia del caricatore standardizzata.

Corse ampliate per lavorare lunghezze fino a 380 mm
Oltre alle novità viste ad Hannover e illustrate brevemente nei precedenti paragrafi, le novità in casa United Grinding Group continuano.
In occasione del Grinding Symposium che ha avuto luogo presso la sede di Thun, in Svizzera, sono stati presentati due modelli andati a completare la serie Helitronic di Walter, ovvero la macchina affilatrice e per elettroerosione Helitronic Power Diamond 400 e la rettificatrice Helitronic Power 400.
Entrambi sono dotati di un cambio mole o di un cambia elettrodi e di corse ampliate che permettono di lavorare lunghezze fino a 380 mm, rispetto ai 280 mm massimi raggiungibili in precedenza.
Ma queste due macchine non offrono solo la possibilità di lavorare utensili più lunghi. Il costruttore ha infatti ampiamente rivisto il concetto complessivo delle macchine che si avvicinano ancora di più ai modelli della linea Helitronic Vision.
Il nuovo portale, ancora più rigido, offre un’ammortizzazione migliore in caso di vibrazioni, garantendo così maggiore precisione, anche nella finitura delle superfici.
L’asse C di entrambi è azionato nella versione standard da una trasmissione a vite senza fine. Inoltre, come optional, è disponibile un motore torque che richiede scarsa manutenzione ed è estremamente preciso nei posizionamenti.
Riprogettate inoltre le lunette e le contropunte della serie Helitronic Vision, azionabili anche pneumaticamente, che richiedono meno manutenzione e risultano più pulite. Inoltre, generano minore calore rispetto all’olio idraulico e garantiscono una precisione superiore.
Come tutte le macchine “Two-in-One” di Walter, anche la nuova Helitronic Power Diamond 400 funziona con la tecnologia Fine Pulse, che da oltre un anno ha dimostrato la sua velocità in termini di finitura superficiale e rugosità del filo tagliente sugli utensili in PCD.
Diversamente dalla precedente versione, Helitronic Power Diamond 400 può essere automatizzata a scelta con un TopLoader sino a un massimo di 500 utensili, con un robotloader o con un robotloader 25. Su richiesta, anche Helitronic Power 400 può essere dotata di un toploader o di un robotloader fino a 7.500 utensili o di un robotloader 25.
Finora, il robotloader 25, che ha una capacità di carico di 25 kg incluse le pinze, era disponibile su richiesta solo per le macchine della serie Helitronic Vision.
Sia Helitronic Power Diamond 400 sia la rettificatrice Helitronic Power 400 utilizzano il software di affilatura ed elettroerosione Helitronic Tool Studio.