Tutto ciò che serve in meno di 5 metriquadrati

In MAR la produzione di rettificatrici ha avuto inizio con la serie Titan,
è proseguita con la linea X e si è da poco arricchita di un nuovo modello (la rettificatrice X500), evoluzione della serie X. Malgrado l’ingombro ridotto, al suo interno riesce ad alloggiare tutti i gruppi necessari per il funzionamento della macchina in modalità stand alone, generalmente situati al di fuori.

di Laura Alberelli

C’è del nuovo in casa MAR, azienda specializzata nella costruzione, revisione e assistenza di macchine utensili e dal 2017 anche produttrice di una propria linea di macchine (anzi, più di una). La nuova nata, ovvero la rettificatrice X500, va infatti ad aggiungersi a un programma di produzione che comprende attualmente la serie Titan (in assoluto la prima realizzata da MAR) e la serie X, da cui è nata la nuova X500.
Ogni macchina ha una filosofia produttiva e promozionale ben precisa, come spiega Enrico Bollini, sales manager della società: “Quando nel 2017 abbiamo deciso di produrre la nostra prima rettificatrice (il modello Titan) il nostro intento era quello di realizzare una macchina al top, sia dal punto di vista tecnico che prestazionale. La rettificatrice Titan è stata subito battezzata “l’universale per ogni esigenza”, perché le sue molteplici taglie e configurazioni la rendevano un “centro di rettifica” ottimale, adatto a ogni situazione. La filosofia alla base del progetto era quella di realizzare una macchina senza compromessi, costruita per il puro piacere di realizzare un sistema quanto più possibile perfetto, destinato ad una fascia di mercato esigente e con una capacità economica importante.
Nel 2018 è stata la volta del modello X, monotaglia da 1.000 mm di lunghezza rettificabile, con una struttura più compatta rispetto alla Titan, destinata a una produzione di serie con caratteristiche costruttive più dedicate e costi più abbordabili.
È da questo modello che è nata la nuova rettificatrice X500, indicata soprattutto per la lavorazione di piccoli particolari, ambito in cui la ricerca della precisione è legata a tante variabili. La rettifica, si sa, è una nicchia di mercato dove la domanda di qualità è sempre più spinta e, a volte, è frutto di sottili equilibri. Anche scegliere una vite di fissaggio, in certi casi, rappresenta un’alchimia tecnica che sembra quasi una scelta casuale, mentre rappresenta il frutto di anni di studio, esperienze e tentativi falliti. MAR è, e sempre sarà, un’azienda fatta di persone, e quindi di confronti tecnici, di chiacchiere, di passione. Ed è proprio grazie a questa “umanità” che decidiamo quelle che saranno le macchine da produrre in futuro. X500 è stata da subito una sfida tra colleghi, nata per rispondere a quesiti tipo “Chissà se riusciamo a mettere tutti gli accessori nello spazio che di solito occupa solo la macchina?” oppure “Sarebbe bello realizzare una macchina a forma di cubo!”. Non siamo sicuramente gli unici a dire che la propria macchina rappresenta “lo stato dell’arte” nel proprio settore, ma per noi è davvero così. Per noi, il modello X500 rappresenta oggi il massimo di quello che MAR è in grado di esprimere a livello tecnico, meccanico, elettronico ed umano. I nostri clienti sanno che la passione è il nostro carburante, ed è soprattutto grazie a loro che stiamo crescendo”.

Il segreto è il basamento “smart”
Dopo le parole di Bollini, vale la pena soffermarsi sulle peculiarità tecniche che identificano la nuova rettificatrice X500 di MAR. La macchina, con cui è possibile rettificare particolari con lunghezza fino a 500 mm, ha un ingombro a terra molto contenuto pari a 2.200 x 2.200 mm. In questo spazio ridotto, oltre alla rettificatrice, sono alloggiati tutti i gruppi per il funzionamento della macchina in modalità stand alone, come la vasca di depurazione, il frigorifero per gli assi cinematici e l’armadio elettrico completo di condizionatore. Il “segreto” sta dunque nella forma del basamento in granito naturale che alloggia, al suo interno, i gruppi normalmente situati al di fuori dell’ingombro macchina. Il blocco di granito naturale, oltre a garantire stabilità nel tempo, è dotato di tre punti di appoggio livellabili in modo da assicurare grande stabilità su ogni tipo di pavimentazione. Nell’allestimento base la macchina ha un’altezza punte di 130 mm (in opzione, 180 mm) con la possibilità di essere però personalizzato in base alle esigenze del cliente. La disposizione a croce degli assi X e Z, unita al movimento tramite motori lineari, assicura un ingombro minimo a terra oltre che elevata velocità e precisione.
La rettificatrice X500 è dotata di una testa porta pezzo (asse C) universale, per lavorazioni tramite centri fissi o rotanti, con motore Torque e cono d’attacco Morse 4 / ASA 4 (in opzione Morse 5 / ASA5). In alternativa è possibile montare una testa portapezzo con elettromandrino che permette di effettuare lavorazioni solo a sbalzo con una velocità massima di 2.000 giri/min e con un alloggiamento per disco diamantato.
Disponibile anche una contropunta con movimento a leva e spinta con molla a precarico registrabile, con attacco Morse 3 (in opzione Morse 4). Per agevolare il carico e lo scarico dei pezzi, il cannotto – scorrevole su bronzine registrabili – può avere un movimento di apertura e chiusura pneumatico. La regolazione fine della cilindricità, inclusa nella dotazione standard della contropunta, può essere motorizzata e gestita dal CN, riducendo così il tempo di allineamento della macchina. La programmazione avviene inserendo direttamente il valore di correzione in una maschera apposita del CNC.

Sulla torretta si possono alloggiare fino a tre elettromandrini
La rettificatrice X500 è equipaggiata di serie con un elettromandrino portamola da esterni MAR, con potenza standard pari a 14 kW e con equilibratura automatica della mola con dispositivo di taglio in aria integrato, idoneo a ospitare mole con dimensione 500 X 60 (80 con incavo) x 127 mm.
I gruppi testa porta pezzo e contropunta sono bloccati da freni elettropneumatici su guide lineari, che scorrono tramite pattini a ricircolo di rulli. Ciò permette un facile sbloccaggio tramite un selettore per un riposizionamento estremamente rapido. Per ridurre ulteriormente i tempi di setup, entrambi i gruppi possono essere movimentati in automatico tramite viti a ricircolo di sfere accoppiate a motore brushless digitale, la cui posizione è controllata da una riga ottica assoluta pressurizzata. Il carro porta mola, nella versione con torretta plurimandrino, è dotato di un motore Torque con posizionamento libero e continuo. Una delle novità che caratterizza la nuova X500 è il sistema adottato per il passaggio delle varie connessioni, che dalla torretta scendono attraverso il basamento per poi entrare direttamente in armadio elettrico, riducendo così al minimo le lunghezze cavi ed eliminando giunzioni o prolunghe. Sulla torretta è possibile alloggiare fino a tre elettromandrini, con configurazioni variabili sia per mole da esterni che da interni. Nella messa a punto della nuova macchina, una particolare attenzione è stata riservata anche al discorso lubrorefrigerazione. Il liquido refrigerante viene convogliato dal particolare lavorato in un’unica feritoia nel basamento e, in base al sistema di depurazione scelto, può “cadere” nella vasca progettata su misura da MAR oppure essere rilasciato nell’impianto del cliente. L’ispezione della macchina avviene da due fianchi: da qui, grazie alla ridotta lunghezza della rettificatrice X500, è possibile accedere a tutte le aree manutenibili. Nella parte inferiore dei fianchi laterali sono ricavate le aree per i componenti pneumatici ed i serbatoi da riempire. Per ridurre l’impatto inquinante, l’impiego di olio è stato limitato alla sola lubrificazione minimale delle guide, tramite l’impiego di centraline temporizzate e agli eventuali mandrini da interni, anch’essi con lubrificazione minimale aria/olio. Malgrado l’ingombro ridotto della nuova rettificatrice X500, MAR è riuscita a ricavare un pulpito di comando dal design moderno dove è possibile ospitare un monitor PPC con schermo Touch da 19” in full HD, tastiere operative e alfanumeriche e pulsantiera di comando macchina. X500 può essere governata dai CNC Fagor e Siemens, entrambi dotati di un software sviluppato e gestito interamente da MAR. In questo modo, il grado di personalizzazione è totale e cucito “su misura” in base alle richieste del cliente.